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L'interfaccia
citofonica Picchio consente di interfacciare una
linea interna del centralino telefonico al citofono, in modo da
permettere la gestione del posto interno citofonico da un qualsiasi
telefono dell'impianto telefonico. Permette di risolvere
agevolmente i problemi di connessione con la maggior porte dei citofoni
in commercio.
Un relè apriporta
e due relè ausiliari consentono la gestione di eventuali dispositivi
accessori.
Ogni volta che
un visitatore suona al citofono, Picchio genera un numero telefonico
(programmabile) sulla linea cui è collegato e, di conseguenza, il
telefono abilitato squilla come se ci fosse una chiamata telefonica
in corso; rispondendo, l'operatore ha la possibilità, tramite la
tastiera del telefono, di attivare la comunicazione con il visitatore
e, alla fine della conversazione, di inviare comandi per apriporta,
luce scale, ecc.
L'operatore ha
sempre la possibilità di accedere alla linea interna cui è collegata
l'interfaccia, indipendentemente dall'aver ricevuto una bussata,
per attivare la comunicazione con il posto esterno, controllare
i tre relè o per avviare la fase di programmazione.
Le caratteristiche
di programmazione del prodotto e la possibilità di controllare due
relè ausiliari con tre modi differenti di funzionamento (Impulsivo,
Passo Passo e Gancio) ne fanno uno strumento flessibile adatto a
soddisfare la maggior parte delle esigenze.
La fase di programmazione
della scheda Picchio prevede la possibilità di determinare
il numero telefonico dell'interno da chiamare (max 18 cifre), il
tipo di selezione (Decadica o Multifrequenza), il modo di funzionamento
dei relè ausiliari e la scelta del tempo di attivazione dell'apriporta
e degli scambi AUX1 e AUX2.
La scheda Picchio può essere collegata, salvo
casi particolari, in parallelo o in sostituzione del posto interno
in dotazione al citofono, tramite un collegamento a 4 o 5 conduttori
come previsto dalla maggior parte dei costruttori.
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